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"Nel Castello della Sicurezza & Legalità"
 

Presentazione del Progetto


Con il progetto denominato “Nel castello della sicurezza e della legalità” si vogliono centralizzare tutte le informazioni riconducibili ai principali concetti della sicurezza urbana che incidono sul tessuto sociale del territorio di competenza; quali fenomeni di criminalità diffusa (rapine, furti, truffe), illegalità amministrative (infrazioni al Codice della Strada), degrado urbano fisico (graffiti sui muri, edifici fatiscenti, rifiuti abbandonati, illuminazione carente e/o danneggiata) e sociale (mendicanti, tossicodipendenti, nomadi). 

La conoscenza e la gestione di tali dati, magari attraverso strumenti informatici innovativi e di supporto alle decisioni, permettono di innescare un processo di coinvolgimento di tutti gli attori locali per l’individuazione delle aree di intervento e miglioramento delle condizioni di vita. L’obiettivo è quello di ridurre mediamente del 10% i fenomeni precedentemente menzionati ed aumentare il controllo e la rapidità di intervento di soccorso nelle zone a ridosso del Centro Storico e nelle aree più periferiche della nostra cittadina, in modo da garantire una percezione maggiore del grado di sicurezza.

Gli ambiti di riferimento del progetto sono vari ed articolati, ma tutti mirano al raggiungimento di un obiettivo comune: un maggior grado di sicurezza sul nostro territorio.

Gli ambiti possiamo dividerli in tre categorie:

1)      Miglioramento della sicurezza degli spazi pubblici e delle condizioni di vita nelle città;

2)      Prevenzione dell'insicurezza e/o diagnosi locale delle condizioni di sicurezza;

3)      Polizie locali e comunità.

 

Per quel che concerne il primo punto si provvederà ad agire in maniera migliorativa sulla qualità della vita urbana, attraverso attività di riqualifica degli spazi del centro cittadino e delle zone limitrofe, ovvero arricchendo la dotazione di servizi, mantenendo le aree a verde attrezzate potenziando l’impianto di Pubblica Illuminazione e abbattendo le barriere architettoniche.

È facilmente intuibile come si debba procedere per fasi, alternando gli interventi. In un primo momento si provvederà a: controllare e tutelare alcune fette di territorio nelle quali forte è la richiesta di sicurezza da parte dei cittadini abitanti; realizzare, durante i mesi estivi, un determinato controllo sociale informale del territorio, coinvolgendo le fasce di popolazione giovanile e anziana nelle attività che l’Amministrazione realizza.

Il passo successivo sarà quello di rilevare la percezione di sicurezza dei cittadini, individuandone le problematicità presenti sul territori al fine di razionalizzare gli interventi e costituire un efficace processo di valutazione dei modelli di scelte, di vita e di abitudini che i cittadini esprimono in tema di sicurezza.

Importante sarà l’intervento nell’ambiente scolastico per costruire una rete di relazioni, finalizzata alla realizzazione di un sapere strutturato e condiviso sulla sostenibilità ambientale.

Facilitare processi di partecipazione tra la scuola, le Parrocchie e le altre realtà sociali, così da agevolare la formazione di processi che valorizzino le virtù morali, la motivazione etica e la capacità di lavorare con gli altri per arrivare a costruire un futuro sostenibile.

 Il secondo ambito, ossia quello della Prevenzione dell'insicurezza e/o diagnosi locale delle condizioni di sicurezza, prevede degli interventi mirati nei momenti di aggregazione della vita sociale della città, per incrementare la comunicazione e la socializzazione tra istituzione e cittadini in modo da diffondere un maggior senso di unità e di civiltà e ridurre il senso di lontananza delle Istituzioni. Occorrerà stimolare i cittadini spingendoli a diventare soggetti attivi sui temi della sicurezza urbana e della prevenzione situazionale, sociale e comunitaria. In particolare bisognerà agire sui più giovani, attraverso attività di discussione sulla cultura della legalità e del vivere in comunità nel rispetto le regole. In questo contesto non va dimenticata l’insicurezza legata alla presenza di immigrati ed extracomunitari, che occorre affrontare partendo da un approccio che favorisca l’integrazione sociale e civile e che rafforzi gli strumenti comunicativi e di conoscenza reciproca.

Altro fattore determinante sarà l’integrazione con le scuole. Sono previste delle azioni per educare gli alunni delle scuole alla cultura della legalità con programmi in grado di favorire la crescita sociale e civile, lo sviluppo dell’autonomia personale e del senso di responsabilità, attraverso iniziative didattiche che favoriscono nelle giovani generazioni modelli positivi ispirati ai valori del rispetto per gli altri e della solidarietà, così da sottrarli ai fenomeni sociali negativi quali bullismo e vandalismo.

 Il terzo ambito Polizie locali e comunità, vuole implementare la sicurezza urbana, mediante la predisposizione di un servizio di centralizzazione delle informazioni e condivisione delle stesse con le altre Istituzioni, così da avere una conoscenza approfondita delle zone sensibili del territorio e agire in maniera più diretta ed immediata su quei fenomeni che possono connotarsi come fattori di allarme sociale. Anche qui un ruolo importante viene rivestito dalle scuole, con le quali occorrerà promuovere degli interventi didattici formativi finalizzati a stimolare i giovani ad un corretto uso degli spazi urbani, che puntano all’ottenimento di maggiori livelli di sicurezza e vivibilità per le strade della città.