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Si è svolta lunedì 05 novembre 2007 presso il cimitero comunale di Castel San Giorgio la Festa delle Forze Armate Italiane. L’Amministrazione Comunale ha voluto fortemente che il 4 novembre, anniversario della conclusione per l'Italia della prima guerra mondiale, fosse una giornata speciale e per questo ha intesto posticipare la celebrazione della ricorrenza, così da consentire una maggiore partecipazione all’iniziativa.
 È stata una cerimonia emozionante e molto sentita quella svoltasi presso il cimitero comunale. Erano presenti il sindaco Andrea Donato, con gli assessori Ubaldo Rescigno, vicesindaco, Pasquale Sammartino, Salvatore De Simone, diversi consiglieri comunali, le autorità ecclesiastiche del territorio, rappresentanze di scolaresche, reduci, combattenti, rappresentanze dell’Esercito, rappresentanti dell’Associazioni dei Carabinieri e delle Associazioni laiche e religiose. Numerosa anche la partecipazione dei cittadini. Durante la cerimonia sono stati resi gli onori ai caduti con la deposizione di una corona d’alloro sul monumento del milite ignoto, allocato proprio presso il cimitero comunale. Momento emozionante quello dell’arrivo del gonfalone del Comune, così come il riecheggiare della tromba della banda musicale di Castel San Giorgio che ha eseguito il “Silenzio”. La banda musicale inoltre ha accompagnato l’intera cerimonia eseguendo diversi brani tra cui “La Leggenda del Piave”, l’Inno d’Italia e l’Inno alla Gioia, quali espressione di messaggi di pace e di fratellanza tra i popoli.

Toccanti i momenti a margine della cerimonia, quali la lettura della “Preghiera alla Patria” da parte del maresciallo capo Odierna Agostino, e gli interventi dei ragazzi delle scuole sul significato della ricorrenza e l’importanza della pace tra i popoli.
Nel saluto che il sindaco Donato ha portato ai presenti, ha ricordato i numerosi soldati che hanno combattuto per la Patria perdendo la vita, invitando a riflettere sul significato di questa data per tutti gli uomini e sul valore di quanti oggi si battono per la pace nel mondo. 05.11.2007 A cura dell’ufficio URP
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