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| Anche
dai residui del pomodoro qualche cosa di buono per la società |
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| La notizia ci viene
comunicata direttamente dal prof. Rocco De
Prisco, docente universitario, e componente del Consiglio
Nazionale delle ricerche. “Con i residui del pomodoro
– comunica De Prisco – si potranno ottenere buste e
teloni di plastica, oltre che diversi tipi di cosmetici tra cui
la crema “anti - età” che serve per preservare
la pelle”.
Il prof. De Prisco fa sapere che il lavoro scientifico sarà
effettuato a Napoli presso la sezione del Consiglio Nazionale delle
Ricerche. Il materiale di risulta del pomodoro sarà fornito
dall’azienda “Mario Salvati”
di Mercato San Severino, di cui sono titolari il presidente
dell’ANICAV (Associazione Nazionale
Industriali Conserve Alimentari Vegetali) Luigi
Salvati ed altri congiunti.
Si potranno così utilizzare teloni di plastica, buste di
plastica e cosmetici al… pomodoro. A tal proposito l’industria
Salvati si sta attivando per propagandare ampiamente i prodotti
ricavati dai residui dell’oro rosso.
È intenzione, soprattutto degli operatori economici e trasformatori
del pomodoro, di pervenire ad una produzione razionale di teloni,
buste e cosmetici per poterli commercializzare.
Il fatto rilevante è che di questo meraviglioso prodotto
della terra non si getta niente; va quindi sottolineato che il pomodoro
resta l’unico prodotto che viene interamente consumato, in
tutti i modi.
A cura dell’ufficio URP
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